Buongiorno, come nasce il libro Un proiettile nel cervello?
“Un proiettile nel cervello” è la mia terza raccolta di poesie che raccoglie i miei spunti, le mie riflessioni e i miei pensieri che vanno dal 2024 al 2025. Sono sempre stato abituato a scrivere poesie, già da quando ero ragazzo. Di norma ne accumulo finché non sento che è giunto il momento di pubblicarle e condividerle con il pubblico.
Quali sono le tematiche principali dell’opera?
Le tematiche sono le solite, quelle che tratto da sempre; ossia: ideologie, famiglia, amori, alcol, lavoro, morte. Tutto è messo sul tavolo, senza gerarchie e senza pudore. Come fatto nelle mie due raccolte precedenti, con la scrittura non cerco uno stile preciso, le poesie non hanno rima e non seguo una struttura di versi precisa. Più che altro cerco la verità alternando tenerezza e rabbia, desiderio e disgusto, lucidità politica e sfinimento esistenziale. Sono solo un soggetto fragile, spesso si sente sbagliato, che si osserva mentre cade, ama, odia, ricorda. Per me la poesia è un gesto di resistenza minima; non servirà a cambiare il modo, ma mi permette di vivere dentro l’assurdo di questa umanità.
Progetti futuri?
Per il futuro sto mettendo a posto un romanzetto giallo e uno horror. Le poesia accompagna ancora la mia vita e sicuramente in futuro metterò insieme nuovi componimenti per dare vita ad una quarta e, forse chissà, pure una quinta raccolta. Anche se è un periodo difficile, in quanto molto impegnato in ambito politico e lavorativo, la scrittura resta uno dei capisaldi della mia vita; che sia un articolo per un giornale, una storia, un romanzo o una poesia. Scrivere è ciò che mi piace fare e continuo a farlo nonostante tutto.
https://midgard.it/product/egidio-burnelli-unproiettile-nel-cervello/
(Disponibile sul nostro sito. Nei prossimi giorni sarà ordinabile anche su IBS, Amazon, Unilibro, nelle librerie Feltrinelli e nelle librerie indipendenti.)
.jpg)
Nessun commento:
Posta un commento