di Emma Mariani.
Mi chiamo Elisa, ho 44 anni, due figlie, un lavoro che mi inghiotte l’anima, una casa che sembra uscita da un reality sul caos domestico e… sono stata una MILF.
Non per scelta, eh.
Non è che mi sono svegliata una mattina, ho indossato il push-up e pesato: “Dai, oggi conquisto un ventenne con problemi esistenziali e madre assente”.
No.
Diventare MILF è come trovare i capelli bianchi: capita.
Una metamorfosi lenta, irreversibile.
Prima ti chiamano “signora” al supermercato, poi ti scrivono su Instagram con frasi tipo: “Le donne della tua età hanno un fascino maturo”.
Della mia età?
Scusa, ragazzino, ma da quando 44 anni sono sinonimo di pre-pensione e pigiama in pile?
Eppure, il fascino da MILF ti investe.
Ti travolge.
È come uno stato di grazia, solo con più gin tonic, meno sonno e il guardaroba di un’adolescente in crisi d’identità.
Così è iniziata la mia catastrofe sentimentale.
Un messaggio su Instagram: “Ciao, sei bellissima”.
E io?
Io ho risposto.
Maledetta me.
Lui aveva 30 anni.
Addominali scolpiti, ego formato famiglia, e la capacità di farti credere che stavi vivendo un grande amore quando in realtà stavi solo finanziando la sua Playstation.
È stato sesso.
È stato delirio.
È stato shopping compulsivo e sessioni di autoterapia davanti allo specchio del bagno.
Alla fine?
Mi ha spezzato il cuore. Ma non mi ha tolto l’ironia.
E nemmeno il tacco 12.
Perché una MILF può perdere il conto delle rughe, ma non quello della sua dignità.
Questa non è una storia d’amore.
È un corso accelerato su come sopravvivere con stile a un toy boy e ritrovarti più MILF che mai.
Estratto dal libro di Emma Mariani, Memorie di una MILF, Midgard Editrice
(Disponibile sul nostro sito. Ordinabile anche su IBS, Amazon, nelle librerie Feltrinelli e nelle librerie indipendenti.)
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