mercoledì 25 febbraio 2026

Il Bosco dell'Alce

 di Oscar Bigarini.









Si conoscevano fin dall’infanzia, i perugini Paolo Goretti e Marco Piazzoli, le loro famiglie abitavano nello stesso condominio alla periferia del capoluogo umbro, entrambi diciannovenni, erano legati da una profonda amicizia.
I due ragazzi erano sempre stati nella stessa classe, dalla scuola primaria al liceo; nell’estate del 2025, avevano sostenuto con successo l’esame di maturità classica, presso il liceo “Annibale Mariotti” di Perugia. 
Paolo ammirava in Marco il brillante intelletto, era affascinato dalla sua acuta intelligenza e dalla simpatica ironia.
Marco era il “consigliere” di Paolo, gli suggeriva spesso le decisioni da prendere nella vita: il percorso degli studi, come comportarsi con gli amici, i luoghi di vacanza, etc. 
Paolo, campione regionale di Judo, molto prestante fisicamente, con un corpo modellato da ore di palestra, era sempre pronto a proteggere Marco in caso di pericolo.
In poche parole, volendo un po' esagerare, si poteva affermare che i due amici erano rispettivamente, Marco la “mente” e Paolo il “corpo”, di una stessa entità.
I due ragazzi facevano parte di un gruppo affiatato di amici.
Lorenzo Cinti era uno di questi: perugino, diciotto anni, frequentava il quarto anno di elettronica presso l’Istituto Tecnico Industriale Statale (ITIS) “Alessandro Volta” di Perugia. Il ragazzo, amante dell’elettronica, era capace di realizzare, nel suo piccolo laboratorio di casa, apparecchiature artigianali per la riproduzione di musica e filmati. Gli amici gli avevano affibbiato il soprannome di “Eta Beta”. 
Un altro componente del gruppo, era Ettore Castellani, di Bettona, di diciotto anni come Lorenzo, frequentava il quarto anno del liceo scientifico “Galeazzo Alessi” nel capoluogo umbro.
Ettore era piccolo di statura e con un fisico un po' mingherlino, la sua passione erano i fumetti; poco incline all’attività fisica, aveva una personalità timida e indecisa.
Completava il gruppo degli amici Chiara Ricci, di Città di Castello, diciannove anni come Marco e Paolo, una gran bella ragazza: bionda ed alta.
Chiara, avanti con gli studi rispetto l’età, frequentava il primo di anno di “Ingegneria Civile ed Ambientale” presso l’ateneo perugino, la sua maturità era molto superiore a quella dei coetanei.
I cinque ragazzi costituivano un gruppo molto coeso, stavano molto bene insieme qualsiasi fosse l’occasione: in discoteca come al cinema, al mare come in montagna, al cinema come a teatro, etc.; tranne qualche breve flirt, nessuno di loro aveva avuto storie sentimentali particolari, nei rari casi, quando era successo, non lo avevano confessato agli altri: temevano che l’instaurarsi di una relazione importante, per uno di loro, potesse rompere la coesione del gruppo. Tuttavia, una “particolare simpatia” tra Marco e Chiara esisteva, anche se non ancora sfociata in fidanzamento; i due erano molto abili nel non far intendere nulla agli amici.



Estratto dal libro di Oscar Bigarini, Il Bosco dell'Alce, Midgard Editrice


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