Buongiorno, come nasce il libro Otto sciarpe più una?
Buongiorno a te!
L’idea è nata anni fa, in un periodo in cui avevo il privilegio di andare al lavoro attraversando un parco vicino a casa.
Questo parco termina davanti a un istituto scolastico, ed è proprio così che è nata la protagonista, un'insegnante di nome Chiara.
Abituata alla logica della matematica, quando la sua vita precipita nel caos deve trovare degli espedienti per arginare i pensieri molesti. E qui entrano in gioco le sciarpe, simbolo di legami per lei determinanti, ad eccezione di una, l’unica che rappresenta un nodo ancora irrisolto.
Quali sono le tematiche principali dell’opera?
La compassione verso sé stessi, tanto per cominciare. Poi la tenacia, la rielaborazione del dolore e le relazioni, i fili che intrecciano la storia.
Ci sono scrittori o scrittrici che ami leggere e che magari hanno influenzato la tua prosa?
Per anni ho cercato risposte nei libri di narrativa introspettiva e psicologia. Probabilmente ciò ha influenzato la mia scrittura. Oggi non ho più un genere preferito, leggo tutto ciò che desta il mio interesse in quel momento, senza pregiudizi di generi o di autori, sempre e comunque alla ricerca di qualcosa da approfondire o che mi risuoni.
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