venerdì 17 luglio 2026

La via dell'anima

 di Rachele Sabbadin.

 

 


 

 

Nell’argentea luce dell’alba di metà gennaio, il mondo si risvegliava con la promessa di un nuovo inizio.
Mentre i primi chiarori del giorno tingevano il cielo, gli scandali marcavano il ritmo del tempo, rivelando l’abisso dell’animo umano: alcuni si mascheravano da benefattori, utilizzando la carità come pretesto per arricchirsi, mentre altri, avvolti nel luccichio delle apparenze sui social network, nascondevano la propria miseria interiore dietro un velo di falsa prosperità.
In quell’ alba carica di promesse e inganni, la verità si stagliava come un faro nel buio, pronta a illuminare le ombre nascoste della vita quotidiana e a rivelare la fragile bellezza della condizione umana. Nel grigiore ordinario di una mattinata qualsiasi il ticchettio del tempo dettava i ritmi di ogni essere umano, tutti si riversavano nelle loro postazioni di lavoro: chi nelle sterili stanze d’ufficio, chi nelle fabbriche, chi nei cantieri o nei laboratori. I più giovani
nelle scuole per apprendere e crescere nella società.
La quotidianità iniziava sempre con la solita sveglia stridente, seguita dal caotico intrecciarsi delle automobili nelle strade ancora addormentate, mentre il giorno si dipingeva di colori spenti. Il flusso incessante di lavoratori sembrava trasformare le vie dei piccoli paesi in arterie congestionate, dove ogni spazio era conteso e ogni movimento rallentato.
In questo scenario caotico si stagliava Alma, una giovane donna dallo sguardo profondo e dai capelli biondi come flebili fili di sole. Alta e slanciata, la sua presenza risplendeva nel grigiore della città, mentre la sua mente fervida di idee si muoveva agilmente tra le pieghe del mondo del business. Appassionata di comunicazione, lettura, disegno e grafica, la giovane portava con sé il bagaglio di un’anima creativa e visionaria, pronta a lasciare il segno nel caos dell’esistenza quotidiana.
Alma è un’ anima indomita, una ragazza che cammina con passo sicuro nella vita, ma che cela segretamente paure profonde dietro lo sguardo vivace. I suoi occhi, bagnati dalla luce del sole, sono come finestre sull’anima, sfumano dal grigio all’azzurro con una delicata traccia ambrata ed il bordo con un’ombra di blu cobalto.
Ama perdersi nei suoi sogni, lì dove il mondo reale si dissolve e lascia spazio alla fantasia. È un’anima straordinaria, con una tempra forte e un modo di essere unico. Solare ed empatica, sa cogliere tutti i colori delle emozioni altrui, ma non teme di esprimere la sua verità, anche quando questa è tagliente e scomoda. Intuitiva e diretta, lascia un’impronta indelebile in chiunque incontri, trasformando ogni momento in un’opportunità di crescita e scoperta.
Quel giorno era seduta come di consueto nella sua scrivania, l’ufficio cieco dava su un corridoio dove si vedeva il grigio avvolgere il cielo oltre la consueta vetrata. Alberi con mille piccoli rami secchi lo frantumavano, sottraendo piattezza alla tonalità.
Improvvisamente ci fu un rombo assordante, diverso dal solito scoppio di pneumatici sulla vicina autostrada. Un suono sordo, stonato e scomodo, simile alle verità dette in faccia. Era quello l’esatto momento in cui la vita di Alma avrebbe preso una svolta irrevocabile, anche il ticchettio del tempo si era fermato, rompendo i ritmi che fino ad un attimo prima l'umanità aveva conosciuto. Una frazione di silenzio, quell’attimo in cui nulla sarebbe stato mai più come prima, poi tutti gli allarmi per le calamità naturali squillarono in ogni telefono, ma oltre la finestra persisteva il grigio immutato e i rami immobili. Non pioveva, non nevicava, né soffiava il vento. Tutto uguale, ma tutto diverso, poi, a distanza di breve, le persone vennero adunate sulle varie piazze dei paesi.
La situazione era semplice nella sua complessità: da quel cielo grigio erano scese delle altre forme di vita, non terrestri, proprio come nei film di fantascienza. Aspetto umano, divisa militare color oro e fare autoritario. Sapevano la lingua di ogni paese, di ogni stato. Cosa volessero? Non lo sapeva nessuno.
In una breve conferenza stampa auto-trasmessa in ogni
dispositivo digitale annunciavano il loro arrivo nel pianeta
Terra, ma poche persone prestavano attenzione a quello che veniva detto, la fobia di registrare, farsi foto, fare story e postare tutto nei social aveva reso un momento di grande pericolo e delicatezza una rincorsa a chi divulgava prima le informazioni. Al termine della premessa trasmessa digitalmente venne da loro dichiarato lo stato di assedio, dove si facevano autorità supreme del pianeta e nulla poteva avere voce in capitolo più di loro. 

 

Estratto dal libro di Rachele Sabbadin, La via dell'anima, Midgard Editrice.

https://midgard.it/product/rachele-sabbadin-la-via-dellanima/

(Disponibile sul nostro sito, sui maggiori bookstores online, come Amazon e Ibs, nelle librerie Feltrinelli e nelle librerie indipendenti.)


 

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